L'autentico

Amaro

Siciliano.

Sia nel nome, che negli ingredienti.

SHOP

Storia


Ingredienti


Scorza d'arancia


Originario della Cina e del sud-est asiatico, questo tipico frutto invernale sarebbe stato importato in Europa solo nel XIV secolo da marinai portoghesi. Tuttavia alcuni testi antico-romani ne parlano già nel I secolo; veniva coltivata in Sicilia e dove era chiamato melarancia, il che potrebbe significare che il frutto avesse raggiunto l’Europa via terra. Potrebbero essere corrette entrambe le teorie. Probabilmente l’arancio giunse davvero in Europa per la via della seta, ma la coltivazione prese piede solo nella calda Sicilia, dove la sua diffusione si arenò. Solo dopo secoli venne riscoperto dai marinai portoghesi.

Carruba


La carruba è considerata anche un buon sostituto della cioccolata grazie al suo sapore dolce e gradevole, ottimo compromesso per chi vuole mantenersi in forma, assumendo poche calorie e pochi grassi senza però rinunciare a qualche dolcetto ogni tanto. Produce dei baccelli molto simili a dei fagioli, ma più grandi e di colore marrone, che contengono i semi e il frutto è raccolto di solito all’inizio della stagione autunnale. La carruba è il frutto dell’albero carrubo, un imponente pianta diffusa in tutto il mediterraneo poiché per crescere, ha bisogno di molto sole e di un ambiente tendenzialmente arido. Si tratta di un albero molto longevo che può raggiungere i 500 anni, grazie al suo ritmo di crescita lentissimo.

Fico d'India


Diverse ricerche scientifiche ne hanno evidenziato l’efficacia nella cura del diabete, nel controllo del tasso di colesterolo nel sangue, nel trattamento del sovrappeso, dei disturbi gastrointestinali e delle malattie cutanee. Questa pianta ha rivoluzionato tutti i canoni vegetativi conosciuti all’epoca: infatti ha un tronco che non è tale, foglie che non sono foglie, spine che invece sono foglie, ed è praticamente eterno La pianta di fico d’India è nativa del Messico. Da qui, nell’antichità, si diffuse tra le popolazioni del Centro America che la coltivavano e commerciavano già ai tempi degli Aztechi, presso i quali era considerata pianta sacra con forti valori simbolici.